Illustratore italo-tedescoItalo-German illustratorSonderführer Z dell'AfrikakorpsAfrikakorps Sonderführer ZPartigiano combattenteCombatant partisan
Montigny-lès-Metz, 1908 — Bracciano, 1974
All'anagrafe Kurt Kaiser · sette nomi, sette lingue, una vitaBorn Kurt Kaiser · seven names, seven languages, one life
Dal Polo Nord all'Afrikakorps. Dai Miogni di Varese alle copertine di Urania.
La vita leggendaria di un uomo che attraversò il Novecento.
From the North Pole to the Afrikakorps. From the Miogni prison to the covers of Urania.
The legendary life of a man who crossed the twentieth century.
174
Copertine UraniaUrania covers
90
Disegni AfrikakorpsAfrikakorps drawings
10
Cineromanzi RomanoRomano serials
11
Mesi partigianoMonths partisan
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§ I
La VitaThe Life
Nacque Kurt Kaiser nella Lorena tedesca. Morì Caesar a Bracciano. In mezzo, sette lingue, sei nomi, cinque guerre, una vita.He was born Kurt Kaiser in German Lorraine. He died Caesar in Bracciano. In between: seven languages, six names, five wars, one life.
Quando nacque Kurt Kaiser, il 30 marzo 1908 a Montigny-lès-Metz, in Lorena, il padre Giulio Felice gli annotò sull'atto di battesimo un'ascendenza che chiunque l'avesse letta avrebbe scambiato per leggenda. I conti di Burtenbach: stirpe italiana giunta a Vienna al seguito di Napoleone, mutato il cognome Corti in Caesar, dispersi tra la Mosella e la Boemia. Crebbe in quella foschia genealogica come in un romanzo: con un padre tedesco che lo voleva chirurgo, e una vocazione che lo trasse altrove — alle accademie di Berlino, Monaco, Königsberg, Lipsia.
Fig. 01Kurt Caesar al lavoro, fotografia, anni Cinquanta. Mancino, fumava due pacchetti di sigarette al giorno, dipingeva una copertina di Urania in un giorno e mezzo.
A vent'anni era già tutto quello che un personaggio dovrebbe essere: pugile professionista con titolo tedesco di categoria, canottiere, pilota brevettato, parlava sette lingue. Salì sul dirigibile Italia di Umberto Nobile come inviato dello Sphere di Londra e tornò dal Polo Nord nel 1928. L'anno seguente le Sturmabteilungen diedero alle fiamme la casa editrice del suocero — Elfriede Ensle, intellettuale marxista che aveva sposato a Berlino, lo lasciò in fretta col piccolo Rolf per la Svizzera. Caesar la raggiunse in Italia. Dei nazisti tedeschi, per il momento, ne aveva visti abbastanza.
IIL'invenzione del fumetto italiano
Arrivò a Milano nei primi anni Trenta col passaporto di un sopravvissuto e un portfolio che, per fortuna, somigliava a quello di Alex Raymond. Mondadori lo accolse: nel 1935 la sua prima tavola in italiano, Il prigioniero, già con quella precisione tecnica che diventerà la sua firma. Nel 1936 le prime copertine dei Gialli sotto lo pseudonimo J. Away — sarebbe stato il nome, raccontava, di un pugile inglese da lui sconfitto. Ne avrebbe usati molti altri: Jack Away, Cesare Avai, Caesar Away, Corrado Caesar. Disegnava come si entra ed esce da una cantina chiusa a chiave: sempre con una scappatoia.
Nel 1937 inventò Will Sparrow, il pirata del cielo: un aviatore americano rinnegato, primo "eroe negativo" del fumetto italiano. Era già esportato in Inghilterra. Poi venne Il Vittorioso, settimanale cattolico dell'A.V.E., e nel 1938 esplose Romano il Legionario: dieci cineromanzi fino al 1943, eroe della Guerra civile spagnola, del Tibet, dell'Atlantico, dei deserti africani. Claudio Carabba lo avrebbe poi spiegato così: «proprio l'irrefrenabile passione per ogni tipo di ordigni costituisce in compenso un utile freno. Tutt'intento a disegnare macchine, Caesar si dimentica di fare propaganda».
IIIIl Sonderführer di Rommel
Fig. 02Afrikakorps di Erwan Bergot, Ciarrapico Editore. Riedizione italiana con i disegni originali di Caesar dal volume tedesco del 1943. Sahara, sabbia e croce di ferro: novanta tavole nate al fronte.
Tentò di sottrarsi alla guerra: chiese, ostinato, la cittadinanza italiana — una pratica che restò sospesa fino alla cartolina della Wehrmacht. Lo spedirono in Nord Africa come Sonderführer Z, ufficiale specialista in propaganda. Interprete di Erwin Rommel, illustratore al fronte, autore unico di un volume bilingue commissionato dal Generalkommando del DAK: Marsch und Kampf des deutschen Afrikakorps – Band I – 1941, Carl Röhrig Verlag, Monaco, 1943. Duecentoquattordici pagine, novanta disegni a carboncino realizzati con la sabbia ancora nelle scarpe. Aveva trent'anni e disegnava carri armati come fossero animali addomesticati. Il secondo volume, previsto per il 1942, non vide mai la luce. Fu ferito. Lo catturarono gli inglesi.
IVIl partigiano tedesco
Tornò in Italia nel 1943, destinato al Comando tedesco di Verona. Era ufficiale del Reich, marito di una marxista, italiano per scelta e per amore. Il gappista Ottavio Premazzi "Fiorenzo" lo avvicinò nel Varesotto: forse aveva intuito. La villa di Caesar a Venegono Superiore divenne — improvvisamente, come una camera oscura si trasforma in cella di un cospiratore — luogo d'incontro dei comandi della 121ª Brigata d'Assalto Garibaldi "Walter Marcobi". Tessere annonarie, armi, viveri, falsi documenti. Una mattina di fine novembre del 1944, in divisa tedesca impeccabile, si presentò al carcere dei Miogni di Varese con una requisitoria del Tribunale Speciale di Verona perfettamente contraffatta. Portò via il sedicenne Angelo Chiesa. Poi Antonio Cetin "Libero". Poi Alessio Leggi "Ivan".
Mentre lo faceva, progettava un sequestro di Mussolini sulla strada tra la villa di Gargnano e gli uffici della Repubblica Sociale. Studiava un sabotaggio elettrico di Milano attraverso le centrali AEM in Valtellina. Confidò sottovoce, una sera, che i tedeschi erano vicini a "un'arma decisiva". Si capì dopo la guerra che intendeva il Uranverein, il progetto atomico nazista. Caesar aveva accesso a informazioni tecniche del Reich che nessun altro partigiano italiano avrebbe mai potuto procurare.
VLe copertine che reinventarono il futuro
Fig. 03Urania n. 2, 1 dicembre 1952. La seconda copertina della collana per cui Giorgio Monicelli coniò il neologismo «fantascienza». Tempera su base fotografica, autoritratto in basso a destra.
La Liberazione lo trovò a Venegono. Gli inglesi lo arrestarono comunque — un ufficiale tedesco è un ufficiale tedesco — e per mesi lo tennero in carcere, malgrado le attestazioni dei partigiani. Quando uscì, il dopoguerra fu durissimo: dal 1945 al 1947 fu privato del lavoro editoriale, e per sopravvivere la Federazione del PCI di Varese gli erogò cinquemila lire al mese. Nel 1948 la Commissione Regionale Lombardia lo riconobbe ufficialmente partigiano combattente: undici mesi accreditati, pratica 22 VA, medaglia d'argento.
Poi, nel 1952, qualcuno chiamò Mondadori. Giorgio Monicelli — fratello di Mario, traduttore, geniale inventore di parole — aveva ideato una collana di fantascienza per Mondadori e cercava un copertinista. Sapeva chi avrebbe potuto rendere credibile l'invisibile. Centosettantaquattro copertine di Urania, una al mese o quasi, per oltre vent'anni. Disegnava con base fotografica e poi a tempera, in un piccolo studio in casa, fumando due pacchetti al giorno, sostenuto da caffè-cognac-champagne-simpamina. Una copertina ogni giorno e mezzo. Si raccontava — verosimile o no — che per dipingere il cervello aperto di Boris Karloff fosse andato dal macellaio a comprarne uno. Realismo, in fondo, era la parola con cui Caesar aveva tenuto insieme tutta la vita.
Negli anni Sessanta lavorò ancora: per la Fleetway britannica (Battler Britton, Spy 13, Dogfight Dixon, Jet-Ace Logan) e per la tedesca Moewig (quindici dei ventisette albi della prima serie Perry Rhodan im Bild, 1967-68). Morì a Bracciano il 12 luglio 1974, mentre completava l'ultimo ciclo bellico per Camillo Conti, "quasi dimenticato dalle stesse istituzioni" — scriverà Angelo Chiesa nel 2003 — "se non per il convegno del 1998 indetto dall'Amministrazione di Venegono Superiore. E per la vita salvata ad alcuni di noi".
When Kurt Kaiser was born, on 30 March 1908 in Montigny-lès-Metz, Lorraine, his father Giulio Felice inscribed on the baptismal record a lineage anyone reading it might have mistaken for legend. The Counts of Burtenbach: an Italian line that had reached Vienna with Napoleon, changed the surname Corti to Caesar, scattered between the Moselle and Bohemia. He grew up in that genealogical haze as if in a novel: with a German father who wanted him to be a surgeon, and a vocation that drew him elsewhere — to the academies of Berlin, Munich, Königsberg, Leipzig.
Fig. 01Kurt Caesar at work, photograph, 1950s. Left-handed, smoked two packs a day, painted an Urania cover in a day and a half.
By twenty he was already everything a character ought to be: a professional boxer with a German weight-category title, a rower, a licensed pilot, fluent in seven languages. He boarded Umberto Nobile's airship Italia as a London Sphere correspondent and returned from the North Pole in 1928. The following year the Sturmabteilungen burned down his father-in-law's publishing house — Elfriede Ensle, the Marxist intellectual he had married in Berlin, fled at once with little Rolf to Switzerland. Caesar joined her in Italy. Of German Nazis, for the moment, he had seen enough.
IIThe invention of Italian comics
He arrived in Milan in the early 1930s with the passport of a survivor and a portfolio that, fortunately, looked like Alex Raymond's. Mondadori took him in: in 1935 his first Italian plate, The Prisoner, already with that technical precision that would become his signature. In 1936 the first covers for the Gialli series under the pseudonym J. Away — supposedly the name of an English boxer he had defeated. He would use many more: Jack Away, Cesare Avai, Caesar Away, Corrado Caesar. He drew like one enters and exits a locked cellar: always with an escape route.
In 1937 he invented Will Sparrow, the Sky Pirate: a renegade American aviator, the first "negative hero" of Italian comics, already exported to England. Then came Il Vittorioso, the Catholic weekly published by A.V.E., and in 1938 Romano il Legionario exploded: ten cine-novels until 1943, hero of the Spanish Civil War, of Tibet, of the Atlantic, of the African deserts. Claudio Carabba would put it this way: «his irrepressible passion for every kind of contraption serves, in compensation, as a useful brake. So intent on drawing machines, Caesar forgets to do propaganda».
IIIRommel's Sonderführer
Fig. 02Afrikakorps by Erwan Bergot, Ciarrapico Editore. Italian reissue with Caesar's original drawings from the 1943 German volume. Sahara, sand and Iron Cross: ninety plates made at the front.
He tried to dodge the war: he obstinately applied for Italian citizenship — a procedure that hung suspended until the Wehrmacht summons came. They sent him to North Africa as Sonderführer Z, a specialist officer for propaganda. Erwin Rommel's interpreter, illustrator at the front, sole author of a bilingual volume commissioned by the DAK General Command: Marsch und Kampf des deutschen Afrikakorps – Band I – 1941, Carl Röhrig Verlag, Munich, 1943. Two hundred and fourteen pages, ninety charcoal drawings made with the sand still in his boots. He was thirty and drew tanks like domesticated animals. The second volume, planned for 1942, never appeared. He was wounded. The British captured him.
IVThe German partisan
He returned to Italy in 1943 assigned to the German Command of Verona. He was an officer of the Reich, husband of a Marxist, Italian by choice and by love. The partisan Ottavio Premazzi "Fiorenzo" approached him in the Varese countryside: perhaps he had guessed. Caesar's villa at Venegono Superiore suddenly became — like a darkroom turning into a conspirator's cell — a meeting place for the commands of the 121st Garibaldi Assault Brigade "Walter Marcobi". Ration cards, weapons, supplies, forged documents. One morning in late November 1944, in an impeccable German uniform, he showed up at the Miogni prison in Varese with a perfectly forged transfer order to Verona's Special Tribunal. He took away the sixteen-year-old Angelo Chiesa. Then Antonio Cetin "Libero". Then Alessio Leggi "Ivan".
While he did it, he planned a kidnap of Mussolini on the road between the Gargnano villa and the Republic's offices. He studied an electrical sabotage of Milan through the AEM hydroelectric plants in Valtellina. One evening he confided, in a whisper, that the Germans were close to "a decisive weapon". After the war it was understood he meant the Uranverein, the Nazi atomic project. Caesar had access to technical information from the Reich that no other Italian partisan could ever have procured.
VThe covers that reinvented the future
Fig. 03Urania no. 2, 1 December 1952. The second cover of the series for which Giorgio Monicelli coined the neologism «fantascienza». Tempera on a photographic base, self-portrait at bottom right.
Liberation found him at Venegono. The British arrested him anyway — a German officer is a German officer — and held him for months despite partisan testimonies. When he came out, the post-war was brutal: from 1945 to 1947 he was deprived of editorial work, and to survive the Varese Federation of the Italian Communist Party paid him five thousand lire per month. In 1948 the Lombardy Regional Commission officially recognised him as combatant partisan: eleven accredited months, file 22 VA, silver medal.
Then, in 1952, someone called Mondadori. Giorgio Monicelli — Mario's brother, translator, brilliant inventor of words — had conceived a science fiction series for Mondadori and was looking for a cover artist. He knew who could make the invisible credible. One hundred and seventy-four covers of Urania, one a month or so, for over twenty years. He drew on a photographic base and then in tempera, in a small home studio, smoking two packs a day, sustained by coffee-cognac-champagne-simpamina. One cover every day and a half. It was said — true or not — that to paint Boris Karloff's open brain he had gone to the butcher to buy one. Realism, after all, was the word with which Caesar had held his whole life together.
In the 1960s he worked on: for British Fleetway (Battler Britton, Spy 13, Dogfight Dixon, Jet-Ace Logan) and for German Moewig (fifteen of the twenty-seven issues of the first Perry Rhodan im Bild series, 1967-68). He died in Bracciano on 12 July 1974, while completing his last war comics cycle for Camillo Conti, "almost forgotten by the very institutions" — Angelo Chiesa would write in 2003 — "except for the 1998 conference convened by the Venegono Superiore Administration. And by the life saved to some of us".
Tutt'intento a disegnare macchine, Caesar si dimentica di fare propaganda.
So intent on drawing machines, Caesar forgets to do propaganda.
Claudio Carabba · Il fascismo a fumetti · Guaraldi · 1973
§ II
CronologiaTimeline
Sessantasei anni in Europa, attraverso due guerre e tre regimi.Sixty-six years in Europe, through two wars and three regimes.
30.03.1908
Nasce a Montigny-lès-MetzBorn in Montigny-lès-Metz
Da Giulio Felice Kaiser. Famiglia con ascendenze nobiliari italo-austriache.Son of Giulio Felice Kaiser. Family of Italo-Austrian aristocratic descent.
1925
Redattore di Die Kultur, sposa Elfriede EnsleEditor of Die Kultur, marries Elfriede Ensle
Intellettuale marxista berlinese, proprietaria della rivista.Berlin Marxist intellectual, owner of the magazine.
1927
Le SA bruciano la casa editrice del suoceroThe SA burn the father-in-law's publishing house
Editori socialdemocratici di Berlino. Causa scatenante della fuga.Berlin social-democratic publishers. Trigger of the flight.
1928
Spedizione polare del dirigibile ItaliaPolar expedition of the airship Italia
Inviato dello Sphere di Londra al seguito di Nobile.Correspondent of London's Sphere with Nobile.
1935
Esordio fumettistico italianoItalian comics debut
Trasferimento a Milano, collaborazione con Mondadori.Move to Milan, collaboration with Mondadori.
1936
Prime copertine Gialli firmate "J. Away"First Gialli covers signed "J. Away"
Anche per i Romanzi dell'ardimento.Also for Romanzi dell'ardimento.
1938
Nasce Romano il LegionarioRomano il Legionario is born
Sul settimanale cattolico Il Vittorioso (A.V.E.).In the Catholic weekly Il Vittorioso (A.V.E.).
1941–1943
Sonderführer Z dell'AfrikakorpsAfrikakorps Sonderführer Z
Interprete di Rommel, autore di Marsch und Kampf.Rommel's interpreter, author of Marsch und Kampf.
Nov 1944
Libera Angelo Chiesa dal carcere dei MiogniFrees Angelo Chiesa from Miogni prison
Operazione cospirativa con falsa requisitoria al Tribunale Speciale di Verona.Cover operation with forged transfer order to Verona's Special Tribunal.
1945
Liberazione e arresto ingleseLiberation and British arrest
Mesi di detenzione malgrado le attestazioni partigiane.Months of detention despite partisan testimonies.
31.05.1948
Riconoscimento di partigiano combattenteCombatant partisan recognition
Commissione Reg. Lombardia · 11 mesi · medaglia d'argento.Lombardy Regional Commission · 11 months · silver medal.
1949
Casa del Popolo di Venegono SuperiorePeople's House of Venegono Superiore
Progetto architettonico, inaugurata il 1° maggio.Architectural design, inaugurated on 1st May.
1952
Prima copertina di UraniaFirst Urania cover
Monicelli conia il neologismo "fantascienza".Monicelli coins the neologism "fantascienza".
1957–1958
Oltre il Cielo e Cronache del FuturoOltre il Cielo and Cronache del Futuro
Decine di copertine per due testate fantascientifiche romane.Dozens of covers for two Roman science-fiction magazines.
15 albi su 27 della serie tedesca (Moewig-Verlag).15 of the 27 issues of the German series (Moewig-Verlag).
12.07.1974
Muore a BraccianoDies in Bracciano
Mentre completa l'ultimo ciclo bellico per Camillo Conti.While completing his last war comics for Camillo Conti.
2024
Retrospettiva al WOW Spazio Fumetto, MilanoRetrospective at WOW Spazio Fumetto, Milan
"Nell'infinito e oltre", a cinquant'anni dalla morte."To Infinity and Beyond", fifty years after his death.
§ III
Le OpereThe Works
Otto piattaforme editoriali, quarant'anni di pubblicazioni, tre lingue.Eight editorial platforms, forty years of publications, three languages.
1938 — 1943 · 1947 — 1981
Romano il Legionario
A.V.E. · Il Vittorioso · Ciarrapico
Dieci cineromanzi dell'aviatore-eroe che attraversa la Guerra civile spagnola, il Tibet, l'Atlantico, i deserti africani. Tre storie postume edite da Ciarrapico nel 1981.
Ten cine-novels of the aviator-hero across the Spanish Civil War, Tibet, the Atlantic, the African deserts. Three posthumous tales published by Ciarrapico in 1981.
1937 — 1954
Will Sparrow e tavole su Il Vittorioso
Casa Editrice Moderna · A.V.E.
Il primo "eroe negativo" del fumetto italiano. Esportazione precoce verso il mercato anglofono come Sky Pirates. Sui Vittoriosi anche Il ritorno di Ted, La valle morte, Lo squalo degli oceani.
The first "negative hero" of Italian comics. Early export to the English market as Sky Pirates. On Il Vittorioso also Ted's Return, Death Valley, The Shark of the Oceans.
1943 · 1994 · 2007
Marsch und Kampf des d. Afrikakorps
Carl Röhrig Verlag · München
Volume bilingue commissionato dal Generalkommando del DAK, con prefazione manoscritta di Rommel. Novanta disegni a carboncino al fronte. Ristampe: Mittler & Sohn 1994, Grafica Ma.Ro 2007.
Bilingual volume commissioned by the DAK General Command, with Rommel's handwritten preface. Ninety charcoal drawings made at the front. Reprints: Mittler & Sohn 1994, Grafica Ma.Ro 2007.
1952 — anni '60
Urania · Le copertine
Mondadori · Milano
Centosettantaquattro copertine catalogate per la più importante collana italiana di fantascienza. Tecnica a tempera, base fotografica, suggestione iperrealistica.
One hundred and seventy-four catalogued covers for the leading Italian science-fiction series. Tempera technique, photographic base, hyperrealistic effect.
1950 · 1957 — 1958
Oltre il Cielo
Quindicinale · Roma
Almeno sette copertine documentate in undici mesi per il quindicinale tecnico-divulgativo di fantascienza. Razzi, astronavi, esplorazioni planetarie firmate "Jack Away".
At least seven documented covers in eleven months for the technical fortnightly of space and science fiction. Rockets, spacecraft, planetary exploration signed "Jack Away".
1957 — 1958
Cronache del Futuro
Kappa Edizioni · Roma
Una decina di copertine in dieci mesi. Originale a tempera del batiscafo qui riprodotto. Collaborazione interrotta per difficoltà nei pagamenti dell'editrice.
About a dozen covers in ten months. Original tempera of the bathyscaphe reproduced here. Collaboration broken off due to publisher's payment difficulties.
1960s
Battle, War, Air Ace
Fleetway · London
Per il mercato britannico: Battler Britton, Spy 13, Dogfight Dixon, Jet-Ace Logan. Caesar non lavorò mai invece per Eagle / Dan Dare, malgrado l'attribuzione ricorrente.
For the British market: Battler Britton, Spy 13, Dogfight Dixon, Jet-Ace Logan. Caesar never worked for Eagle / Dan Dare, despite the recurring attribution.
1967 — 1968 · 2024
Perry Rhodan im Bild · WOW 2024
Moewig-Verlag · WOW Spazio Fumetto
Quindici dei 27 albi della prima serie a fumetti del Perryversum, disegnatore di riferimento. Retrospettiva 2024 al WOW Spazio Fumetto di Milano: "Nell'infinito e oltre".
Fifteen of the 27 issues of the first comics series of the Perryverse, reference illustrator. 2024 retrospective at WOW Spazio Fumetto in Milan: "To Infinity and Beyond".
§ IV
La ResistenzaThe Resistance
L'ufficiale tedesco che riportò Angelo Chiesa a casa.The German officer who brought Angelo Chiesa home.
Una mattina di fine novembre del 1944, nel carcere dei Miogni di Varese, un secondino aprì la cella di Angelo Chiesa per una visita non prevista. Nella sala dei colloqui c'era un ufficiale tedesco in divisa impeccabile. "Mi chiamo dottor Kurt Caesar", disse, e mostrò una requisitoria del Tribunale Speciale per la difesa dello Stato di Verona, perfettamente in regola, perfettamente falsa.
Il giorno dopo il ragazzo non venne consegnato a Verona, ma portato nella villa cospirativa di Venegono Superiore. Stessa sorte sarebbe toccata, nelle settimane successive, ad Antonio Cetin "Libero", e poi al partigiano Alessio Leggi "Ivan", classe 1925, arrestato l'8 ottobre 1944 per un attentato al comandante della Decima Mas a Sesto Calende. Cinquant'anni dopo, in Racconti di vita e di lotta, Chiesa scriverà:
Perché Kurt Caesar lo ha fatto? Come mai un ufficiale tedesco rischiò la vita per aiutare uomini della Resistenza? Quando ho visto il bellissimo film Schindler's List, non ho potuto fare a meno di pensare a quell'ufficiale.
Angelo Chiesa · Racconti di vita e di lotta · 2003 · p. 112
Fig. 04Venegono Superiore — Monterosso, cartolina d'epoca. Su questa collina, in una villa apparentemente borghese, si incontravano i comandi della 121ª Brigata Garibaldi, il GAP varesotto, i segretari del PCI provinciale.
Caesar era effettivo della 121ª Brigata d'Assalto Garibaldi "Walter Marcobi", primo distaccamento del Battaglione "Augusto Covalere", comandato da Fortunato Haiz "Vittorio". Era stato contattato da Ottavio Premazzi "Fiorenzo", gappista del Varesotto. Nella villa di Venegono si incontravano settimanalmente Chiesa, Barbatti, il carrozziere Castagna, il maestro Mauceri, i segretari della Federazione provinciale del PCI, i comandanti della 121ª. Caesar segnalava spostamenti di truppe del Reich, procurava armi, viveri, tessere annonarie, falsi documenti, nascondigli.
Progettò un sequestro di Mussolini lungo la strada che dalla villa di Gargnano portava agli uffici della Repubblica Sociale. Studiò un sabotaggio elettrico di Milano sfruttando le proprie conoscenze tecniche sulle centrali idroelettriche AEM in Valtellina. Nei primi mesi del 1945 iniziò la costruzione di un bunker in cemento armato dietro la villa. Aveva accesso, attraverso i circuiti dell'Afrikakorps e della Wehrmacht, a informazioni tecniche del massimo livello. Confidò una sera, sottovoce, che i tedeschi "erano vicini alla costruzione di un'arma decisiva". L'interpretazione partigiana fu di propaganda. Solo dopo la guerra si capì: era il Uranverein, il progetto atomico nazista.
La Liberazione lo vide nella sua casa di Venegono. Pochi giorni dopo fu arrestato dagli inglesi e sottoposto a una detenzione di mesi nei loro campi, malgrado le attestazioni delle formazioni partigiane. Nel 1948 l'apposita Commissione Regionale Lombardia per le Qualifiche Partigiane, valutate le relazioni della 121ª, lo riconobbe ufficialmente partigiano combattente — undici mesi di militanza accreditati, medaglia d'argento.
One morning in late November 1944, at the Miogni prison in Varese, a guard opened Angelo Chiesa's cell for an unscheduled visit. In the meeting room stood a German officer in impeccable uniform. "My name is Doctor Kurt Caesar", he said, and produced a transfer order from the Special Tribunal for the Defence of the State in Verona — perfectly in order, perfectly false.
The next day the boy was not delivered to Verona, but taken to the conspiratorial villa at Venegono Superiore. The same fate would meet, in the following weeks, Antonio Cetin "Libero", and then the partisan Alessio Leggi "Ivan", born 1925, arrested on 8 October 1944 for an attack on the Decima Mas commander at Sesto Calende. Fifty years later, in Racconti di vita e di lotta, Chiesa would write:
Why did Kurt Caesar do it? Why did a German officer risk his life to help men of the Resistance? When I saw the beautiful film Schindler's List, I could not help thinking of that officer.
Angelo Chiesa · Racconti di vita e di lotta · 2003 · p. 112
Fig. 04Venegono Superiore — Monterosso, vintage postcard. On this hill, in an apparently bourgeois villa, the commands of the 121st Garibaldi Brigade, the Varese GAP, and the provincial Communist Party secretaries met weekly.
Caesar was an effective member of the 121st Garibaldi Assault Brigade "Walter Marcobi", first detachment of the "Augusto Covalere" Battalion, commanded by Fortunato Haiz "Vittorio". He had been contacted by Ottavio Premazzi "Fiorenzo", partisan in the Varese countryside. The Venegono villa hosted weekly Chiesa, Barbatti, the bodyworker Castagna, the schoolteacher Mauceri, the Communist Party provincial Federation secretaries, the commanders of the 121st. Caesar signalled Reich troop movements, supplied arms, food, ration cards, forged documents, hideouts.
He planned a kidnap of Mussolini along the road that ran from the Gargnano villa to the offices of the Italian Social Republic. He studied an electrical sabotage of Milan using his own technical knowledge of the AEM hydroelectric plants in Valtellina. In the early months of 1945 he began the construction of a reinforced concrete bunker behind the villa. He had access — through the Afrikakorps and Wehrmacht circuits — to top-level technical information. One evening he confided, in a whisper, that the Germans "were close to the construction of a decisive weapon". The partisan reading was propaganda. Only after the war was it understood: it was the Uranverein, the Nazi atomic project.
Liberation found him in his home at Venegono. A few days later he was arrested by the British and subjected to months of detention in their camps, despite testimonies from the partisan formations. In 1948 the Lombardy Regional Commission for Partisan Qualifications, after reviewing the 121st's reports, officially recognised him as combatant partisan — eleven accredited months of service, silver medal.
Il documento autenticoThe authentic document
PraticaFile no.
22 VA
EnteAuthority
Presidenza Consiglio dei Ministri Commissione Reg. Qualifiche Partigiani · Lombardia
Cognome e nomeSurname and name
CAESAR CORRADO fu Giulio Felice
ResidenzaResidence
Venegono — Brigata Garibaldi Marcobi
MilitanzaService
11 mesi
DataDate
31 maggio 1948
§ V
Archivio & FontiArchive & Sources
Bibliografia, fondi archivistici, ricerche in corso.Bibliography, archival holdings, ongoing research.
Fonte primariaPrimary source
Angelo Chiesa Racconti di vita e di lotta
Arterigere-Chiarotto · Varese · 2003 ISBN 9788889666579 · pp. 111–118
Fonte primariaPrimary source
Daniela Franchetti La guerra di Kurt Caesar dai fumetti alla realtà
in Tracce · Ed. Lativa · Varese n. 2 · marzo 1996 · pp. 27–36
Monografia · Monograph
De Turris & Zucconi (cur.) Romano il Legionario
Ritter / NovAntico · 2004 ISBN 978-88-89107-01-0 · 216 pp.
Catalogo · Catalogue
Spiritelli & Galassi Gli illustratori di Urania
Fondazione Rosellini · Senigallia · 2010 ISBN 9788897952022
Saggio · Essay
Claudio Carabba Il fascismo a fumetti
Guaraldi · Rimini · 1973
Saggio · Essay
Giovanni Festino "Corrado Caesar: un pittore dai colori extraterrestri"
in Galassia · n. 23 · 1978
Volume tedescoGerman volume
Kurt Caesar Marsch und Kampf des d. Afrikakorps · Bd. I
Carl Röhrig Verlag · München · 1943 214 pp. · Reprint Mittler & Sohn 1994
Fondo archivisticoArchival fond
Commissione Reg. Lombardia Qualifiche PartigianePartisan Qualifications
Archivio Comune di Varese cart. VIII · fasc. 78 · pr. 22 VA · 31.05.1948
Archivio · In corsoArchive · Ongoing
Bundesarchiv-Militärarchiv Freiburg im Breisgau
Bestand RH 19-VIII · PK Afrika Personalakte Kurt Kaiser · PERS 6/8
Hai informazioni, documenti o ricordi familiari su Kurt Caesar?Do you have information, documents or family memories about Kurt Caesar?
La ricerca prosegue. Chiunque possieda materiali iconografici, lettere, testimonianze, contatti con eredi o archivi inediti è invitato a scrivere. Ogni segnalazione è preziosa.Research continues. Anyone with iconographic materials, letters, testimonies, contacts with heirs or unpublished archives is invited to write. Every lead is precious.